Tracce di Sentiero

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Nuove avventure...

giovedì 10 luglio 2008

Facciamo le scorte per l'inverno?



Intento a preparare le scorte per l'inverno...

Il senso della vita? Si trova scalando



in risposta al quesito posto al link: http://www.montagna.tv/?q=node/7998

sono perfettamente concorde con le vostre affermazioni.
la tendenza del "tutto e subito" ha condizionato la vita nei giorni nostri.
Proprio in questi giorni parlando con alcune persone, è emersa l'ideologia attuale completamente stravolta rispetto ad alcuni anni fa, per esempio in ambito lavorativo, un'azienda che si accingeva ad assumere personale dipendente era maggiormente benvisto un soggetto con esperienze limitate numericamente, un numero minore di aziende con cui aver collaborato per diversi anni, piuttosto che tante aziende per poco tempo, era un sintomo di serietà e professionalità da entrambe le parti, significava che se il rapporto era durato a lungo era un chiaro sintomo di funzionamento; adesso, completamente il contrario, tante esperienze mordi e fuggi sono maggiormente considerate, a scapito a volte della qualità del lavoro svolto.
In un progetto a lungo termine, hai la possibilità di vederne i pregi e i difetti anche dopo il periodo iniziale, altrimenti le tue valutazioni possono essere ristrette ad una visione parziale, e la tua crescita resta limitata come la tua esperienza.

Così è nella vita quotidiana, se resti fisso sul tuo obbiettivo, e fai in modo che il "resto" ruoti in funzione di esso, hai modo di gestire al meglio la situazione.
Ho divagato, lo so.
L'alpinismo, proprio per l'ambiente in cui si svolge riesce a metterti di fronte alle tue capacità, al tuo senso pratico, ai tuoi limiti, alla necessità fondamentale di restare calmo in qualsiasi situazione, ti allena interiormente ad affrontare e risolvere un problema alla volta, ti da la possibilità di metterti alla prova.

E' la situazione che ti porta ad essere critico e sfrondare tutto il superfluo dalla tua vita, anche quella di tutti i giorni.

lunedì 7 luglio 2008

Anniversario...


5-6 Luglio 2008

Per festeggiare un anniversario importante, ci vuole un posto importante….
Bi la Lu, Ki, Ste, la Mari, il nostro gruppo di amici fidati ha pensato bene di ritrovarsi come nelle migliori storie nei luoghi cari alla memoria; e anche se le cose sono notevolmente cambiate nella gestione del Rifugio Ezio Orsi resta comunque un luogo dove i ricordi scorrono e la pace regna sovrana.

Un giro semplice, tanto per sgranchirsi le gambe e passare qualche momento insieme, visto che il tempo ultimamente scarseggia per tutti…

Dopo cena verso le 23, 15 una bella salita notturna alla vetta dell’Ebro.
La serata è senza Luna, per cui per muoversi è necessario avere almeno una frontale, ce ne sono 3… 2 di più, da un certo punto di vista peccato, sarebbe stato bello salire illuminati solo dal chiarore della Luna, ma la sua mancanza ci ha donato uno spettacolo fantastico una stellata da mille e una notte.

Si sono viste anche alcune stelle cadenti… anche se non tutti le hanno potute vedere perché nonostante tutto, stavano dormendo sdraiati a lato dello steccato per le mucche… e continuavano a chiedere ad occhi chiusi: “DOVE? DOVE? Io non le vedo! ”

Stanchi e assonnati abbiamo riguadagnato dopo una ripida discesa secca, il prato con le tende.
Il buon Fabio ci ha raggiunto la domenica per una grandiosa braciolata sulla griglia, fin troppo calda…

Vorrei solo rammentare ai simpaticoni che sono passati dal rifugio ieri prima di pranzo… il gruppo di cavallerizzi con il Rolex d’oro al polso e l’IPOD nelle orecchie, che i rifiuti prodotti dalle vostre piacevoli boccucce, ivi compresa la gomma da masticare attaccata sotto il tavolo…vanno portati con sè a valle e non lasciati sul tavolo in attesa che qualcuno lo faccia per loro.

La montagna è di tutti e per tutti è vero in parte. L’educazione è una cosa che non ha altitudine.
Se si vuole andare per montagne bisogna anche comportarsi di conseguenza.
Scusate l’esternazione, ma quando si passano i limiti, è troppo!

ps

Kikkio giustamente mi segnala una dimenticanza...

Al rifugio era presente anche una coppia con un cane molto simpatico (veramente simpatico) legato alla staccionata anti-mucche; continuava a lamentarsi perchè i suoi padroni lo avevano lasciato solo, mentre erano a mangiare dalla parte opposta del prato, chissà poi perchè, ma veniamo al dunque... mentre ero intento a consolar eil cagnolino, è arrivata la padrona e parlando del comportamento dei sopracitati cavallerizzi, mi ha confessato innocentemente: "...Pensi che una volta sono stata rimproverata perchè avevo gettato per terra un tappino della birra... eppure è BIODEGRADABILE! chissà poi perchè?"

Cara signora...
i tappini della birra in alluminio o latta NON sono biodegradabili, o per lo meno non sono considerati tali, in quanto il tempo di deterioramento è decisamente alto, ANNI... un discreto numero di anni!!!

Anche questo ci tocca sentire...
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