Tracce di Sentiero

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sabato 5 novembre 2011

Come autoproteggersi in caso di Alluvione

Esondazione del fiume Bormida nella zona ad est di Alessandria (ANSA)

Purtroppo sempre dopo gli eventi catastrofici si corre ai ripari, per vedere cosa si poteva fare...
 Ritengo che in molte occasioni non siamo preparati agli eventi, sottovalutiamo gli appelli ritenedo che sia solo allarmismo, ma poi in fondo non succederà nulla; molte volte ci sbagliamo.
Sarebbe utile accrescere la nostra consapevolezza e le nostre conoscenze almeno quelle di base e ove necessario anche più approfondite per saperci muovere non solo nelle escursioni in montagna, ma sopratutto del territorio in cui viviamo, dove vivono i nostri affetti,Sapere cosa fare o non fare in autonomia in caso di emergenza  può veramente fare la differenza tra vivere e soccombere.

Ho trovato un decalogo (dal sito di www.Nimbus.it) che riassume le regole fondamentali da fare e non fare in caso di alluvione, riconosciuto internazionalmente: 
Le grandi piene fluviali sono lente a propagarsi, il livello delle acque aumenta gradualmente (ore o giorni) e in genere lascia il tempo di prepararsi a salvaguardare i beni esposti ad allagamenti e mettersi in salvo, chiudere vie di comunicazione e ponti, con un’informazione da parte degli enti preposti sufficientemente anticipata e precisa.
Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è invece fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti montani in forte pendenza, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità, e l’unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.
  1. Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull’evoluzione meteorologica, e non fidarsi solo delle voci, ma ricorrere alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispettate sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti alla gestione dell’emergenza.
  2. Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile e dovrebbe informare i cittadini sull’ubicazione dei rifugi, dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Pretendete di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole, non quando si è in emergenza. La sicurezza si prepara giorno per giorno, non bisogna né sottovalutarla né burlarsene, verrà tutta utile nei minuti più importanti della vostra vita!
  3. Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male.
  4.  Mai combattere con l’acqua e i detriti, sono più forti loro. Un’automobile galleggia in poco più di 30 cm d’acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi!
  5. Non entrate mai nell’acqua in movimento con un’automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato: negli ultimi 6 anni ci sono state in Italia 10 vittime che potevano essere facilmente evitate, l’incidente peggiore a Prato nell’ottobre 2010, 3 donne cinesi annegate. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci.
  6. Anche a piedi non si entra mai in acqua in movimento se è superiore a 20 centimetri, perché la corrente vi può facilmente travolgere. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dall’acqua fangosa, nei quali potreste essere inghiottiti.
  7. Non rimanete in locali bassi, garage, seminterrati, ma trasferitevi ai piani alti, eventualmente chiedendo ospitalità ai vicini. Se la casa è a rischio frana, trasferitevi in luogo sicuro.
  8. Preparate uno zainetto di sopravvivenza in luogo facile da raggiungere, pronti a prenderlo con voi in caso di evacuazione: bottiglie d’acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria e oggetti per igiene personale, fotocopia documenti, torcia a pile o lampada frontale (controllate che le batterie siano cariche), carta e penna, radio e telefonino con carica batteria, medicine e pronto soccorso, stivali di gomma.
  9. Poi pensate alla casa: spostate documenti, libri, oggetti di valore e mobili da cantine e piani terra ai piani alti, parcheggiate le auto lontane da corsi d’acqua.
  10. Ma soprattutto, rimanete vigili e attenti: molti incidenti capitano perché nelle giornate a rischio facciamo di tutto per continuare a vivere come nei giorni normali, invece bisogna concentrarsi, ascoltare i rumori sospetti, osservare cosa accade nei fiumi, prepararsi materialmente e psicologicamente a salvarsi con le proprie forze senza aspettare aiuti improbabili: per definizione, un’emergenza è qualcosa nella quale nulla funziona e nessuno potrebbe aiutarvi.

Consigli per autoproteggersi in caso di alluvione (siti italiani e internazionali):
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosafare_idrogeologico.wp?contentId=APP281
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_pub.wp?prevPage=pubblicazioni&contentId=PUB13445
http://www.environment-agency.gov.uk/homeandleisure/floods/default.aspx
http://www.meteosvizzera.admin.ch/web/it/pericoli.html
http://www.ready.gov/america/getakit/index.html
http://www.fema.gov/hazard/flood/fl_during.shtm
http://www.getprepared.gc.ca/prod/tp/tp200803-fra.aspx
http://www.securitepublique.gouv.qc.ca/securite-civile/se-preparer-aux-sinistres/sinistres/en-cas-inondation.html

lunedì 16 maggio 2011

Come scegliere uno zaino da trekking / arrampicata


La scelta dello zaino, anche se può sembrare paradossale è quasi come quella di un paio di scarpe.
Non tutti gli zaini vanno bene per tutti e per tutti gli usi.
Lo zaino deve "calzare", essere adatto alla vostra corporatura.
Lo zaino deve essere adatto al tipo di attività che andrete a svolgere, il più possibile leggero, ma composto da un materiale resistente agli strappi e all'usura da sfregamento, non è conveniente aprire varchi indesiderati nello zaino se siete lontani dalla civiltà...
Di forma anatomica se le vostre attività tendono al verticale, o comunque necessitate di movimenti il più fluidi possibile e un eccessivo ingombro sulla schiena sarebbe di intralcio.
Ogni suggerimento è utile, ma sono le vostre spalle e la vostra corporatura che possono solo dire se è lo zaino adatto a voi.
Lo zaino deve calzare a pennello, deve essere fatto per le vostre dimensioni.
Sono importanti gli spallacci che dovrebbero essere imbottiti bene, soprattutto su zaini di grosse dimensioni, importantissima la fascia lombare alla vita, che deve essere il più avvolgente possibile, perché il maggior peso dello zaino non deve essere sulle spalle, ma sui fianchi se non volete arrivare a destinazione con la schiena a pezzi e le spalle doloranti.
Deve essere ben bilanciato, ricordate per fare queste prove sarebbe utile riempire lo zaino, a zaino vuoto possono sembrare tutti ottimi zaini.
Oltre allo zaino importantissimo in fase di scelta, è anche utilissimo imparare a inserire gli oggetti all'interno dello zaino, uno zaino con una disposizione scorretta a parità di peso effettivo quando lo trasportate può essere molto più fastidioso e aumentarne il peso in quando il baricentro dello stesso risulta essere fuori asse.
Gli oggetti pesanti sul fondo dello zaino, e il più possibile verso la schiena.
Inoltre considerate anche che materiale vi serve, gli oggetti con un' alta frequenza di utilizzo devono essere messi in posti accessibili facilmente, altrimenti perdete tanto tempo nella ricerca del necessario.
Le dimensioni dello zaino sono fondamentali, qualche litro in più piuttosto, ma se vi limitate a semplici passeggiate non è necessario un 80 litri!
Per semplici trekking di un giorno un 30/40 litri, per pernotti in rifugio, quindi senza tenda al seguito fino a 55 litri, se il vostro materiale è notevole, e per evitare di avere oggetti appesi all'esterno dello zaino è bene prevedere una capienza superiore.
Controllate che lo schienale abbia qualche sistema di regolazione dell'altezza e della corporatura, sistemi ergonomici spesso facilitano il trasporto del carico e distribuiscono correttamente il peso, sempre a patto che abbiate seguito le regole per il miglior riempimento dello zaino, mettendo i pesi gravosi in basso (non può fare miracoli).
Morbidi spallacci e fascia ventrale.

Cappuccio dello zaino regolabile per fermare eventuali oggetti ingombranti.
Cinghie di compressione per restringere lo spazio all'interno quando lo zaino risulta essere non completamente pieno, e per evitare che il materiale si muova all'interno, rendendo stabile e fisso il peso.

Impermeabile, anche se a lungo andare nessuno zaino è perfettamente impermeabile, per l'eccellenza occorre optare per sacche a tenuta stagna che non sono certo leggerissime..., ma adottando ulteriori strati impermeabili all'interno dello zaino, come la divisione in sacchetti del materiale all'interno dello stesso aumentano l'impermeabilità ed il vostro prezioso carico resterà asciutto più a lungo, sotto una pioggia battente per ore è difficile che lo zaino non lasci passare parte dell'acqua.
Porta materiale, supporti posta bastoncini e/o piccozze sono utili.
Considerate anche eventuali tasche interne per le sacche di approvvigionamento idrico, tipo Camel bag, ottimo sistema di reidratazione senza dovervi continuamente togliere e mettere lo zaino.

La scelta di un buon prodotto vi accompagnerà per tanti anni.
Considerate anche che maggiori accessori aumentano il peso dello zaino, per cui se non sono necessari evitateli, o comunque che abbiano la possibilità di essere rimossi in caso di non utilizzo.
Cerniere verticali lungo tutta la lunghezza dello zaino spesso facilitano l'accesso ed il recupero del materiale, ma nello stesso tempo indeboliscono l'insieme della struttura, una cerniera risulta comunque meno solida e soggetta a rottura di uno strato di tessuto integro, anche se risulta effettivamente utile avere un accesso simile, ma se disponete gli oggetti n modo corretto se ne può fare a meno.
Eventuale possibilità di aggiungere tasche laterali, per aumentare la capacità di carico a scapito di una minor assetto ergonomico (sconsigliate per alpinismo, possono limitare i movimenti).

lunedì 18 febbraio 2008

Trekking Invernali - cosa mettere nello zaino


Trekking di un giorno:

Lo Zaino...
Per un trekking di un giorno, basta uno zaino da circa 30 litri, non meno in quanto non si può avere uno zaino per ogni evenienza, per cui, meglio uno zaino leggermente più capiente, invece di constatare poi che parte del vostro materiale non ci entra.

Queste informazioni sono solo di esempio, ognuno è libero di aggiungere o togliere quello che all'occorrenza ritiene superfluo, ma in molte occasioni anche quello che pare superfluo potrebbe rivelarsi indispensabile.
Con questo non dovete partire con il materiale per affrontare una scalata in alta quota, ma ci sono cose che non dovrebbero mai essere lasciate a casa.

Tutto deve essere commisurato a quanto dura la vostra escursione e a che quota vorreste arrivare; in molte occasioni questi due indumenti mi sono stati molto utili.

Gli indumenti...
Soprattutto durante la stagione invernale, L'isolamento termico ha un'importanza molto rilevante; ricordate che anche se partite con il sole, in montagna il tempo cambia molto rapidamente, e la temperatura scende altrettanto rapidamente, per cui è utile partire con un abbigliamento a strati, da togliere e aggiungere in caso di necessità.
Prevedete sempre di avere un indumento antivento e antipioggia.
Se eliminate il vento e l'umidità avete risolto gran parte delle problematiche.

I guanti sono indispensabili, se le mani sono congelate, sono inutilizzabili, fate in modo che un paio di guanti restino sempre in fondo allo zaino, anche nelle stagioni estive.

Facciamo una breve liste delle cose che dovrebbero entrare nello zaino:
Dovete cercare di avere l'indispensabile nel minor peso possibile.
  • Guanti
  • Guscio leggero antivento e anti pioggia (Tipo Goretex)
  • strato termico (isolamento dal freddo)
  • strato traspirante (molto importante)
  • pantaloni in goretex o materiale strech che asciuga molto rapidamente
  • coltellino multiuso
  • Borraccia
  • cordino
  • Accendino
  • Fazzolettini di carta
  • Occhiali da sole con protezione, totale se si prevede di raggiungere quota neve.
  • Berretto
  • un Kit di primo soccorso (utile in caso di piccoli inconvenienti).
  • un telo termico (telo argentato termo riflettente) potrebbe essere molto utile in caso di emergenza
  • torcia frontale con batterie di ricambio (l'oscurità arriva prima in inverno)
  • Consigliata una buona carta topografica dettagliata della zona, soprattutto se non conoscete bene il posto.
  • una maglietta di ricambio è consigliabile.
  • un indumento termico, pile o altro (se non siete freddolosi anche senza maniche, è più leggero)
  • Utile un telefono cellulare, anche se non ci farei troppo affidamento, in montagna potrebbe non esserci copertura della rete.
Lo strato traspirante è quello a diretto contatto con la pelle, che deve eliminare velocemente il sudore e far traspirare verso gli strati superiori l'umidità in modo tale da lasciare la pelle asciutta e non far perdere ulteriore calore al corpo.
Altrimenti potete avere tutti gli strati isolanti che volete, ma resterete comunque bagnati e infreddoliti.
Un utile consiglio è quello di racchiudere il vostro materiale in sacchetti di plastica, prima di inserirli nello zaino, gli indumenti/materiale resterà più asciutto anche in caso di forte pioggia.

facoltativi, anche se molto utili possono essere:
  • Bussola
  • Altimetro
  • macchina fotografica
  • matita e fogli per appunti
  • Binocolo compatto
Fino qui si tratta di uno zaino quasi normale, a parte gli strati termici aggiuntivi, poi per un trekking invernale sono necessari alcuni accorgimenti per non avere problemi:

  • un paio di scarponi rigidi o semi rigidi, in goretex o comunque impermeabili o con lo scafo in materiale plastico, è importante che il piede resti asciutto e possibilmente caldo
  • Ghette (vi evita che la neve entri negli scarponi)
  • Racchette da neve
  • Ramponi per il ghiaccio (in alternativa o in aggiunta alle racchette da neve)
  • piccozza
  • uno spezzone di corda
Per camminare nella neve le racchette sono più utili, in quanto galleggiano anche nella neve alta, su superfici ghiacciate i ramponi hanno una migliore presa e tenuta.

In aggiunta per i particolari indumenti o materiali specifici dipende da che attività mi prestate ad affrontare.

Da non sottovalutare gli alimenti e le bevande, possibilmente non gassate.

Per ulteriori dettagli chiedete pure...

Considerate anche l'eventualità di dover scaldare bevande calde, per cui all'occorrenza potrebbe servire:
  • un Fornellino con bombola
  • un contenitore per far scaldare le bevande di materiale metallico
  • un cucchiaio

Trekking di più giorni:


Se la vostra avventura dura più giorni occorre prevedere uno zaino più capiente e una maggiore quantità di materiale.
basiamoci su una dimensione media, 40 litri sono sufficienti, se il materiale da trasportare è tanto, meglio prevedere nell'acquisto di uno zaino con un capacità superiore, 55 litri potrebbe risolvere tutti i problemi.

le cose da portare sono le stesse della parte precedente, non le ripeto perché ritengo indispensabile la lettura anche delle note, non solo dell'elenco di oggetti, per cui vi rimando alla lettura della parte relativa al materiale necessario per una sola giornata.

Considerate che il pernotto in inverno è molto rigido, per cui dove possibile appoggiatevi a strutture come rifugi o bivacchi.

Oltre al materiale già citato che dovrebbe essere sempre presente vanno aggiunte altre cose:

Materiale per la notte:
  • sacco a pelo
  • materassino autogonfiante/ stuoino per un buon isolamento dall'umidità del terreno se non dormite in rifugio.
  • indumenti asciutti per dormire
  • una pila, meglio se frontale con batterie di ricambio, utile per muoversi nella notte lasciandovi le mani libere.
  • Berretto di lana
  • Ricambi Vari
  • ulteriore strato termico (Pile)

Non guasta prevedere anche:
  • Telo termico di emergenza
  • Fischietto
Mangiare
quello che vi potrebbe servire, ma considerate di avere sempre una scorta di

  • Reintegratori salini
  • Cioccolato
  • Zucchero in zollette
spero che vi possa essere utile in qualche modo.

Siti Correlati: 

Bastoncini-da-trekking-nordic-walking
Come-scegliere-uno-zaino-da-trekking



Trekking estivi - cosa mettere nello zaino


Trekking di un giorno:

Lo zaino...
Per un trekking di un giorno, basta uno zaino da circa 30 litri, non meno in quanto non si può avere uno zaino per ogni evenienza, per cui, meglio uno zaino leggermente più capiente, invece di constatare che parte del vostro materiale non entra nello zaino.

Queste informazioni sono solo di esempio, ognuno è libero di aggiungere o togliere quello che all'occorrenza ritiene superfluo, ma in molte occasioni anche quello che pare superfluo potrebbe rivelarsi indispensabile.
Con questo non dovete partire con il materiale per affrontare una scalata in alta quota, ma ci sono cose che non dovrebbero mai essere lasciate a casa.

Tutto deve essere commisurato a quanto dura la vostra escursione e a che quota vorreste arrivare; in molte occasioni questi due indumenti mi sono stati molto utili.
  • Guanti
  • Guscio leggero antivento e antipioggia
Ricordate, anche se partite con il sole in montagna il tempo cambia molto rapidamente, e la temperatura scende altrettanto rapidamente, per cui prevedete sempre di avere un indumento antivento e antipioggia, la sola mantellina antipioggia se la vostra escursione dura più di un'ora potrebbe essere insufficiente.

Se le mani sono congelate, sono inutilizzabili.

Facciamo una breve liste delle cose che dovrebbero entrare nello zaino:
Dovete cercare di avere l'indispensabile nel minor peso possibile.
  • Guanti
  • Guscio leggero antivento e anti pioggia (Tipo Goretex)
  • coltellino multiuso
  • cordino
  • Accendino
  • Fazzolettini di carta
  • Occhiali da sole con protezione, totale se si prevede di raggiungere quota neve.
  • Berretto
  • un Kit di primo soccorso (utile in caso di piccoli inconvenienti).
  • Consigliata una buona carta topografica dettagliata della zona, soprattutto se non conoscete bene il posto.
  • una maglietta di ricambio è consigliabile.
  • un indumento termico, pile o altro (se non siete freddolosi anche senza maniche, è più leggero)
  • Utile un telefono cellulare, anche se non ci farei troppo affidamento, in montagna potrebbe non esserci copertura della rete.
a volte è meglio avere un buono strato sul corpo, lo zaino anche se si bagna non patisce, meglio una giacca al posto della mantellina.

un utile consiglio è quello di racchiudere il vostro materiale in sacchetti di plastica, prima di inserirli nello zaino, gli indumenti/materiale resterà più asciutto anche in caso di forte pioggia.

facoltativi, anche se molto utili possono essere:
  • Bussola
  • Altimetro
  • macchina fotografica
  • matita e fogli per appunti
  • Binocolo compatto
In aggiunta per i particolari indumenti o materiali specifici dipende da che attività mi prestate ad affrontare.

Da non sottovalutare gli alimenti e le bevande, possibilmente non gassate.

Per ulteriori dettagli chiedete pure...


Trekking di più giorni:


Se la vostra avventura dura più giorni occorre prevedere uno zaino più capiente e una maggiore quantità di materiale.
basiamoci su una dimensione media, 40 litri sono sufficienti, se il materiale da trasportare è tanto, meglio prevedere nell'acquisto un litraggio superiore, 55 litri potrebbe risolvere tutti i problemi.

  • Guanti
  • Guscio leggero antivento e anti pioggia (Tipo Goretex)
  • coltellino multiuso
  •  Borraccia
  • cordino
  • Accendino
  • Fazzolettini di carta
  • Occhiali da sole con protezione, totale se si prevede di raggiungere quota neve.
  • Berretto
  • un Kit di primo soccorso (utile in caso di piccoli inconvenienti).
  • Consigliata una buona carta topografica dettagliata della zona, soprattutto se non conoscete bene il posto.
  • una maglietta di ricambio è consigliabile.
  • un indumento termico, pile o altro (se non siete freddolosi anche senza maniche, è più leggero)
  • Utile un telefono cellulare, anche se non ci farei troppo affidamento, in montagna potrebbe non esserci copertura della rete.
  • Bastoncini da trekking
  • bussola (opzionale)
  • Altimetro (opzionale)
  • macchina fotografica (opzionale)
  • matita e fogli per appunti (opzionale)
  • Binocolo compatto (opzionale)
Oltre al materiale già citato che dovrebbe essere sempre presente vanno aggiunte altre cose:

Materiale per la notte:
  • sacco a pelo
  • materassino autogonfiante/ stuoino per un buon isolamento dall'umidità del terreno se non dormite in rifugio.
  • indumenti asciutti per dormire
  • una pila, meglio se frontale con batterie di ricambio, utile per muoversi nella notte lasciandovi le mani libere.
  • Berretto di lana
  • Ricambi Vari
  • ulteriore strato termico (Pile)

Non guasta prevedere anche:
  • Telo termico di emergenza
  • Fischietto
Mangiare
quello che vi potrebbe servire, ma considerate di avere sempre una scorta di

  • Reintegratori salini
  • Cioccolato
  • Zucchero in zollette
spero che vi possa essere utile in qualche modo.

Suggerimenti:

Bastoncini da trekking

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