Tracce di Sentiero

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Nuove avventure...

giovedì 10 aprile 2008

Il Senso della Vita...

Ho imparato... che nessuno è perfetto...

Finché non ti innamori.

Ho imparato... che la vita è dura...

Ma io di più!!!

Ho imparato...

che le opportunità non vanno mai perse.

Quelle che lasci andare tu...

le prende qualcun altro.

Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da

un'altra parte.


Ho imparato...

Che bisognerebbe sempre usare parole

buone...Perchè

domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato... che un sorriso

è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.

Ho imparato...

che non posso scegliere come mi sento...

Ma posso sempre farci qualcosa.

Ho imparato... che

quando tuo figlio

appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per

la vita.


Ho imparato... che tutti

vogliono vivere

in cima

alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la

scali.


Ho imparato... che bisogna godersi

il viaggio e non pensare solo alla meta.


Ho imparato...

che è meglio dare consigli solo in due

circostanze...

Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.


Ho imparato...


che meno tempo spreco...

più cose faccio.

martedì 11 marzo 2008

Gradi di difficoltà con presenza di neve e ghiaccio

Gradi di difficoltà con presenza di neve e ghiaccio

  • F = facile

  • PD = Poco Difficile

  • AD = abbastanza difficile

  • D = difficile

  • TD = molto difficile

  • ED = estremamente difficile

  • EX = eccezionalmente difficile

Gradi di difficoltà in arrampicata su roccia

Gradi di difficoltà in arrampicata su roccia

Scala Welzenbach
(1925)

  • I = primo grado. E' la forma più semplice dell'arrampicata, bisogna già scegliere l'appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l'equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini.
  • II = secondo grado. Qui inizia l'arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora abbondanti.
  • III = terzo grado. La struttura rocciosa, già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più rari e può già richiedere l'uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata.
  • IV = quarto grado. Appigli e appoggi divengono ancora più rari e/o esigui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli, ecc.), come pure un certo grado di allenamento specifico.
  • V = quinto grado. Appigli e appoggi sono decisamente rari e esigui. L'arrampicata diviene delicata (placche, ecc.) o faticosa (per l'opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l'esame preventivo del passaggio.
  • VI = sesto grado. Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere a un'arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov'è strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani.settimo grado.
  • VII = settimo grado. Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza.
  • Dal VII le difficoltà aumentano fino all'attuale limite estremo (il X).
Ogni grado può avere una ulteriore suddivisione di inferiore (-) o superiore (+).
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